D.Il
clima politico ad Altavilla è tornato a surriscaldarsi. Mentre la
giunta approva una delibera per tutelare l'immagine di
amministratori, funzionari e dipendenti, le minoranze parlano di
intimidazioni e tentativi di limitare la libertà di opinione. A suo
parere perchè ad Altavilla è così complicato riportare il
confronto politico sul terreno di una serena dialettica
istituzionale?
R.
Perché prevalgono i personalismi e soprattutto prevale un’idea
antica di politica, cioè la regola del “chi ha vinto ha sempre
ragione”. Devo sottolineare però che la delibera alla quale si fa
riferimento nella domanda sinceramente non mi preoccupa più di
tanto, perché la nostra opposizione è sempre stata fatta sui temi
della buona amministrazione, sempre in maniera propositiva e mai
distruttiva quindi il gruppo consiliare del Pd continuerà a
perseguire questa strada, ci auguriamo che anche l’amministrazione
targata Vanni possa di nuovo portare il dibattito politico sul
terreno delle proposte e non della sterile polemica.
- Si avvicina una nuova sessione di Bilancio. Dalla maggioranza piovono ancora accuse per l'abbandono dei lavori di un anno fa da parte delle opposizioni. Qual sarà il vostro atteggiamento sugli strumenti di programmazione finanziaria e delle opere pubbliche che l'Amministrazione porterà all'attenzione del Consiglio?
R.
Premesso che la nostra scelta di abbandonare i lavori del consiglio
comunale fu ampiamente motivata e continuo a credere che in
quell’occasione non ci furono dati gli strumenti opportuni per
svolgere in maniera serena una seduta così importante. Sicuramente
il nostro atteggiamento sarà proporzionato alla capacità della
maggioranza di consentire la partecipazione a tutta l’amministrazione
su quello che è un passaggio fondamentale per il futuro di
Altavilla. Ovviamente ribadisco che non saremo presuntuosi e
cercheremo di portare il nostro contributo di idee come fino ad ora
abbiamo fatto.
D.Sui
temi di ordinaria amministrazione, si evidenzia una grande distanza
tra l'approccio pragmatico rivendicato dall'Amministrazione e il
richiamo al rispetto di priorità e regole invocato dall'opposizione.
Il caso dello scuolabus usato è solo l'ultimo caso. Perchè ritenete
che l'operato dell'Amministrazione non tenga conto delle vostre
indicazioni?
R.
Credo
che l’approccio dell’amministrazione sia dedicato troppo al “qui
e subito” sottolineando una totale assenza di lungimiranza. Il caso
dello scuolabus è emblematico. Si è preferito acquistare un mezzo
usato immatricolato nel 1996 con tutte le problematiche che può
avere un veicolo che ha quasi venti anni. Nei primi consigli comunali
proponemmo a tutta la maggioranza di non rinunciare all’indennità
di carica e di istituire un fondo per le emergenze, come quella dello
scuolabus, invece si è preferito seguire la strada degli inutili
proclami. Tutto ciò purtroppo a scapito dei cittadini che avranno un
servizio sicuramente non all’altezza.

Nessun commento:
Posta un commento