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domenica 20 marzo 2016

LETTERA APERTA AGLI ALTAVILLESI





Cari cittadini altavillesi,

Vi scriviamo perché sentiamo la responsabilità nei vostri confronti di chiarire le posizioni assunte dal gruppo del Partito Democratico di Altavilla Irpina.
Quando è iniziata la nostra attività politica mai avremmo pensato di arrivare ad essere un punto di riferimento per la comunità che ci ha visti crescere, che ci sostiene e che ci aiuta a superare gli ostacoli di un ambiente spesso ostile e velenoso.
Sentiamo la responsabilità di essere chiari e trasparenti nei vostri confronti e di continuare a costruire il rapporto umano ed Istituzionale con la comunità che ci appartiene.
Ci siamo candidati e siamo stati eletti in un periodo in cui la politica è vista nemica del cittadino, ogni giorno, scendiamo in strada per dialogare con tutti voi, per ascoltare, per provare a recuperare la distanza che c’è con Istituzioni.
Ci dispiace deludere qualcuno ma, secondo noi, così si fa la politica.
Se un Amministratore sfugge dinanzi ai cittadini, se sfugge dinanzi alle responsabilità, se ciò che accade è sempre responsabilità di altri dimostra di non essere all’altezza del ruolo che ricopre. E' troppo facile dire: “Io non c'ero”.
Noi questo lo sappiamo è per questo che abbiamo scelto di fare politica tra la gente.
Possiamo sbagliare, anzi, abbiamo sicuramente sbagliato qualcosa ma, mai, ci permetteremmo di usare il nostro ruolo per giocare partite personali.
Ci siamo candidati e siamo stati eletti per rappresentare quella comunità che rischia di non essere amministrata come merita.
Lo stile è quello del vittimismo, dei salvatori della Patria e invece distribuiscono veleno, cattiverie ed arroganza.
Chi prova ad ostacolare determinati meccanismi, chi osa mettersi sulla loro strada sarà poi bersaglio di denunce, esposti e minacce.
La voglia di dare al nostro paese una nuova classe dirigente è più forte della paura. Non abbiamo paura di nessuno, andiamo avanti con determinazione e con l’onestà che ci accompagna da sempre.
Ma veniamo a fatti più concreti, proviamo a chiarire la nostra posizione sulle questioni che abbiamo affrontato in questi primi due anni di mandato.
- Il nostro mandato è stato inaugurato dallo spostamento della statua di Sant’Alberico Crescitelli da largo Angelo Caruso. In quella prima occasione è venuta fuori la parola: valorizzazione.
A distanza di solo due anni dovete essere voi, cittadini, a giudicare se lo spostamento del nostro caro Santo è stata una valorizzazione.
  • Sotto quella stessa piazza, giaceva indisturbata la “monnezza” che poi, a seguito della nostra denuncia, è stata spostata non si sa bene dove.
  • -Abbiamo interrogato l’amministrazione sul grave problema della regimentazione delle acque reflue: tenete presente quando il paese si allaga dopo un forte temporale? Ecco, volevamo e vogliamo capire l’amministrazione cosa intende fare.
  • In ordine di protocollo abbiamo chiesto una “casa”istituzionale per i gruppi politici di minoranza, con l’obiettivo di far convivere sotto lo stesso tetto maggioranza e opposizione, la risposta è negativa.
  • Con l’ordinanza N.45 del 24 luglio il capo della Polizia Municipale avviava un cambiamento sulla viabilità pedonale di Largo Angelo Carso ( esatto, succede tutto in Largo Angelo Caruso) con la nostra interrogazione e denuncia li abbiamo costretti a ripristinare tutto.
  • In un particolare momento storico, di crisi economica e sociale abbiamo proposto a questa amministrazione di sbloccare le indennità di carica degli ex amministratori(circa 50mila euro) da destinare ad un FONDO DI SOLIDARIETÀ A FAVORE DEI LAVORATORI IN DIFFICOLTÀ. Esito negativo perché il vice Sindaco Coviello ha incassato circa 20 Mila euro, alla faccia della solidarietà, alla faccia degli accordi elettorali sui programmi e sulle idee.
  • Nei primi mesi di mandato erano varie le persone estranee all’amministrazione a girovagare all’interno degli uffici, lo abbiamo denunciato? Certo! Cosa avreste fatto voi? Ci siamo occupati del depuratore, del contratto del Dott. Origo (lo stesso dottore commercialista che si occupato della determina dei doppi contributi al Sindaco) e dei contenziosi del comune.
  • La battaglia delle battaglie, per il momento, resta quella sull’acquisto dello scuolabus usato del 1996. Quella storia parla da sola, dimostra tutto l’interesse di questa amministrazione a garantire servizi sicuri ed efficienti per i bambini/ragazzi di questa comunità.
  • E poi? E poi c’è la questione delle questioni : il Palazzo Comitale. Per l’intero Consiglio Comunale (con voto unanime) è sempre stato importante riportare allo splendore un bene di tale portata, come, è fondamentale rispettare il cronoprogramma per la sua valorizzazione. Il soggetto beneficiario del trasferimento ( il comune di Altavilla Irpina) ha l’obbligo di attuare il programma degli interventi di restauro, recupero e riuso. Il comune di Altavilla Irpina ha l’obbligo di farsi carico sia degli adempimenti di verifica anti sismica del bene e di tutti gli adempimenti secondo le norme vigenti. Il comune di Altavilla Irpina si è impegnato ad attuare il programma di valorizzazione entro sei anni dal trasferimento del bene. Entro il 31/12/2015 il comune di Altavilla Irpina doveva reperire i fondi come previsto dal Programma di Valorizzazione. Sapete cosa hanno fatto in tutto questo tempo? Se ne sono fregati! Hanno preferito affidarlo a destra e a manca senza alcun criterio. Prima agli “amici” della Uno&Due srl di San Giorgio del Sannio, poi hanno attuato il detto festa, farina e forca. Chiedono l’aiuto del PD per interagire con la Regione Campania. Bene, quando volete... Siamo pronti ad andare dai nostri rappresentati regionale per il nostro Palazzo Baronale ma consentiteci di dire che molto probabilmente i loro riferimenti regionali non si sono dimostrati all’altezza dei sogni di questa amministrazione. Passerelle politiche Si, impegni concreti per Altavilla No.
  • Veniamo agli appalti per i lavori pubblici: l’amministratore deve astenersi dall’esercizio delle proprie funzioni o dall’utilizzo delle prerogative legate alla sua carica nell’interesse particolare di individui o di gruppi di individui, a detrimento dell’interesse generale. Non esistono imprese, tecnici e/o legali di fiducia dell’amministrazione o più precisamente del Sindaco ma questi soggetti debbono essere di fiducia della collettività. Il sistema delle short list esiste e permette il censimento di persone che si mettono a disposizione dell’interesse comune con requisiti chiari di trasparenza. Evitiamo di fare demagogia sul lavoro degli operai, sulla dignità della persona, sul lavoro, non vorremmo per l’ennesima volta spiegare cosa significa spezzarsi la schiena per far crescere una famiglia, la parola dignità è direttamente legata alla parola legalità. Punto.
  • Vi ricordate l’estate 2015? Scarafaggi, topi e condizioni igienico sanitarie al limite della decenza. Uno stato di abbandono e di degrado che ha coinvolto principalmente Corso Garibaldi ma anche la periferia del paese. In quell’occasione si sono superati,il capogruppo del PD, fu vittima di insulti sessisti da parte di un consigliere di maggioranza.
  • Veniamo alle questioni più recenti: il Dott. Origo con una determina dichiara che attualmente risultano NON DIPENDENTI i seguenti amministratori, il Dott. Mario Vanni ai sensi del decreto ministeriale 25 maggio 2001
    Il comma 1 dell’art.86 disciplina il versamento da parte delle amministrazioni locali degli oneri assistenziali, previdenziali ed assicurativi ai rispettivi istituti a favore degli amministratori degli enti locali aventi un rapporto DI LAVORO DIPENDENTE E COLLOCATI IN ASPETTATIVA NON RETRIBUTIVA;
    Il comma 2 art.86 le amministrazioni locali versano gli oneri previdenziali a favore degli amministratori che NON SIANO LAVORATORI DIPENDENTI. Ci siamo letti e riletti la determina e il decreto ministeriale, integrata con la risposta alla nostra interrogazione. Il Sindaco Mario Vanni è dipendente dell’Alto Calore in servizio ad Ariano, con stipendio e contributi pagati,(da lui stesso dichiarato in Consiglio Comunale).
    Tradotto in soldoni: il Dott. Origo non ha carpito i dettagli del decreto legge, probabilmente il suo part time non gli consente di approfondire le norme e mette in imbarazzo il povero Sindaco.
    Cosa chiediamo? La revoca dell’incarico del Dott.Origo e la restituzione dell’intera somma di denaro.
    Se non fossimo stati delle persone per bene non avremmo dovuto aspettare l’iter politico dell’interrogazione, dei 30 giorni che ogni volta aspettiamo per avere una risposta e il consiglio comunale potevamo interpellare immediatamente gli organi competenti: procura e guardia di finanza. Non lo abbiamo fatto, per adesso.
  • Acqua, fondazione Caruso e regolamento trasporto scolastico meritano maggiore attenzione, ci prenderemo uno spazio solo per queste determinati temi.
    Il Presidente Pertini, il 25 novembre 1980 si recò sulle zone terremotate, in un celebre messaggio televisivo lanciò un messaggio agli italiani: “Qui non c'entra la politica, qui c'entra la solidarietà umana, tutti gli italiani e le italiane devono sentirsi mobilitati per andare in aiuto di questi fratelli colpiti da questa sciagura. Perché credetemi il modo migliore per ricordare i morti è quello di pensare ai vivi”
Non un sentimento triste ma la forza di un popolo di dare e ricevere accoglienza. Sull'argomento in particolare non abbiamo altro da aggiungere.

Ai dipendenti comunali, ai dirigenti della nostra amministrazione chiediamo di fare bene il proprio lavoro, nell'interesse della collettività e non dell'amministratore di turno. I Sindaci cambiano, in questi anni abbiamo imparato che“la Politica ha ragioni che la ragione non ha”.


    Ci sono tante altre questioni che riguardano i tanti personaggi che orbitano intorno all’attuale amministrazione ma non vogliamo inasprire il dibattito vogliamo solo dire che se il lavoro della minoranza PD è un costo per la collettività siamo sicuri che, per il bene della democrazia, gli altavillesi sono contenti di pagare per chi svolge un lavoro quotidiano di controllo politico, tanto quanto sono contenti di pagare per il mantenimento del Palazzo Comitale.
    Le parole del Sindaco, in Consiglio Comunale, quella stessa aula che lo ha visto giurare sulla Costituzione, sono di una gravità inaudita, dovrebbe solo vergognarsi, dimettersi e tornare a casa.
    Tranquilli, non vogliamo questo. Vogliamo che resti per altri 100 anni, sarà più facile trovare le differenze.
    Concludiamo facendo notare che se per la maggioranza il nostro lavoro amministrativo è esagerato per altri è un troppo poco.

    Insomma, ci sono tutti i presupposti per fare la differenza.

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