Abbiamo letto con molta
attenzione le parole del Sindaco, come sempre, quando prende la
parola il primo cittadino ci imponiamo un' attenta riflessione anche
e soprattutto sul nostro operato.
Questa volta diciamo a
chiare lettere che il Sindaco ha ragione.
Condividiamo, infatti, il
tentativo di migliorare l'immagine del paese, condividiamo il lavoro
che sta facendo per provare ad accendere i riflettori sul Palazzo
Baronale e possiamo solo immaginare quanto possa essere pesante
affrontare le difficoltà di governare l'Ente in questo particolare
momento storico ma qualche considerazione ci spetta.
Sulla questione del
Palazzo Baronale ci siamo assunti, tutti, la responsabilità di
andare oltre la contingenza, di lavorare ad un intervento di
programmazione che guardi al futuro e fa bene il Sindaco a stimolare
le minoranze ad essere propositive anche se preferiremmo le sedi
istituzionali ai giornali ma ci proviamo lo stesso.
Cosa proponiamo sul
Palazzo Baronale?
Si tracccino: un percorso
politico trasparente, le linee guida per stabilire i criteri per la
gestione futura del Palazzo; un progetto che non solo guardi alla
valorizzazione dell'immobile ma anche allo sviluppo economico e
sociale dell'intera comunità altavillese. Si abbandoni
l'estemporaneità e affrettiamoci a reperire i finanziamenti
necessari per una vera valorizzazione del bene.
Si riconosca che qualche
volta si sbaglia e che qualche volta anche l'opposizione un po' di
ragione ce l'ha.
Ovviamente i retro
pensieri non fanno parte della nostra cultura e per questo invitiamo
il Sindaco ad andare oltre, stia tranquillo nessun “pallino” ci
assilla, solo il bene di altavilla.
In questo modo cosa
avremmo ottenuto?
Un'eredità dal valore
inestimabile da lasciare alle future generazione. Sembra demagogico e
al quanto utopico ma se Altavilla dovrà rinascere anche grazie al
Palazzo Baronale allora deve essere quel luogo il simbolo di una
crescita economica e culturale dell'intera comunità. Questo ci
obbliga, tutti, ad impegnare le nostre forze e diventi l'occasione
per operare insieme nella completa trasparenza, fiducia e legalità.
E' per questi motivi
restiamo senza fiato quando ci accorgiamo che per un affidamento
temporaneo dell'immobile c'è stata solo tanta improvvisazione e
fretta non si è pensato al tessuto commerciale e a pubblicizzare
attraverso un invito pubblico rivolto agli operatori del settore e
senza valutare gli effetti dell'azione rispetto alla comunità.
Queste considerazioni andrebbero sviluppate e approfondite con
serenità nei luoghi preposti e coinvolgendo l'intera e attuale
classe politica.
Per concludere non
dimentichiamo che il Sindaco Vanni ha occupato, prima di noi, i
banchi dell'opposizione con interventi costanti e puntuali su tutte
le questioni e le problematiche che interessavano il comune molto
simili a quelli che oggi proponiamo e che ci vengono criticati.
Ad ogni modo ci teniamo a
precisare che non c'è nessuna volontà di reclutare il malcontento
ma solo la necessità, il bisogno di uscire dai nostri blog, dai
social e dal “pettegolezzo” e di aggregare le associazioni, i
gruppi politici attivi sul territorio e i cittadini intorno ad un
progetto che si occupi di Altavilla anche per il futuro.
L' impegno politico trova
senso solo se valorizzato dal confronto e dal dialogo è questa la
strada che vogliamo seguire, ovviamente non lo possiamo pretendere da
tutti.

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