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lunedì 27 luglio 2015

La sfida di Lizza e Polcari sul Palazzo Baronale





Abbiamo letto con molta attenzione le parole del Sindaco, come sempre, quando prende la parola il primo cittadino ci imponiamo un' attenta riflessione anche e soprattutto sul nostro operato.
Questa volta diciamo a chiare lettere che il Sindaco ha ragione.
Condividiamo, infatti, il tentativo di migliorare l'immagine del paese, condividiamo il lavoro che sta facendo per provare ad accendere i riflettori sul Palazzo Baronale e possiamo solo immaginare quanto possa essere pesante affrontare le difficoltà di governare l'Ente in questo particolare momento storico ma qualche considerazione ci spetta.
Sulla questione del Palazzo Baronale ci siamo assunti, tutti, la responsabilità di andare oltre la contingenza, di lavorare ad un intervento di programmazione che guardi al futuro e fa bene il Sindaco a stimolare le minoranze ad essere propositive anche se preferiremmo le sedi istituzionali ai giornali ma ci proviamo lo stesso.
Cosa proponiamo sul Palazzo Baronale?
Si tracccino: un percorso politico trasparente, le linee guida per stabilire i criteri per la gestione futura del Palazzo; un progetto che non solo guardi alla valorizzazione dell'immobile ma anche allo sviluppo economico e sociale dell'intera comunità altavillese. Si abbandoni l'estemporaneità e affrettiamoci a reperire i finanziamenti necessari per una vera valorizzazione del bene.
Si riconosca che qualche volta si sbaglia e che qualche volta anche l'opposizione un po' di ragione ce l'ha.
Ovviamente i retro pensieri non fanno parte della nostra cultura e per questo invitiamo il Sindaco ad andare oltre, stia tranquillo nessun “pallino” ci assilla, solo il bene di altavilla.
In questo modo cosa avremmo ottenuto?
Un'eredità dal valore inestimabile da lasciare alle future generazione. Sembra demagogico e al quanto utopico ma se Altavilla dovrà rinascere anche grazie al Palazzo Baronale allora deve essere quel luogo il simbolo di una crescita economica e culturale dell'intera comunità. Questo ci obbliga, tutti, ad impegnare le nostre forze e diventi l'occasione per operare insieme nella completa trasparenza, fiducia e legalità.
E' per questi motivi restiamo senza fiato quando ci accorgiamo che per un affidamento temporaneo dell'immobile c'è stata solo tanta improvvisazione e fretta non si è pensato al tessuto commerciale e a pubblicizzare attraverso un invito pubblico rivolto agli operatori del settore e senza valutare gli effetti dell'azione rispetto alla comunità. Queste considerazioni andrebbero sviluppate e approfondite con serenità nei luoghi preposti e coinvolgendo l'intera e attuale classe politica.

Per concludere non dimentichiamo che il Sindaco Vanni ha occupato, prima di noi, i banchi dell'opposizione con interventi costanti e puntuali su tutte le questioni e le problematiche che interessavano il comune molto simili a quelli che oggi proponiamo e che ci vengono criticati.
Ad ogni modo ci teniamo a precisare che non c'è nessuna volontà di reclutare il malcontento ma solo la necessità, il bisogno di uscire dai nostri blog, dai social e dal “pettegolezzo” e di aggregare le associazioni, i gruppi politici attivi sul territorio e i cittadini intorno ad un progetto che si occupi di Altavilla anche per il futuro.
L' impegno politico trova senso solo se valorizzato dal confronto e dal dialogo è questa la strada che vogliamo seguire, ovviamente non lo possiamo pretendere da tutti.


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