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martedì 28 aprile 2015

Questione Scuolabus, Riflessione del 28.04.2015




La riflessione della capogruppo del Pd in Consiglio comunale Sabrina Polcari a seguito della pubblicazione della risposta del sindaco Vanni all'interrogazione presentata dalla stessa Polcari insieme al collega Brillante Lizza.

«Conoscevamo già la risposta sulla questione scuolabus, in consiglio comunale il Sindaco e l'assessore Tirri ci avevano assicurati su alcune nostre preoccupazioni.
 È chiaro che quanto detto in precedenza dal nostro gruppo é stato confermato dalla necessità di mettere in moto un terzo pulmino per i ragazzi delle scuole medie, perché ovviamente il nuovo scuolabus é omologato per i bambini fino a 11 anni».
Hanno chiarito che l'Ente ha personale e mezzi per sopperire il problema - aggiunge - allora come mai circa 10 giorni fa i ragazzi delle scuole medie sono rimasti a piedi perchè non è passato nessuno? Insomma, per quanto se ne possano dire è stato commesso un errore e non ci interessa dire altro. Tamponare adesso significa organizzarsi per settembre, significa organizzare un servizio efficiente con mezzi efficienti. Lo scuolabus rimane la questione emblema di questa Amministrazione che non guarda aldilà del proprio naso.

Acquistare un mezzo, per di più usato, guardando soltanto al presente conferma i nostri dubbi sui limiti di prospettiva di questa Amministrazione. Basti pensare al fatto che in futuro potrebbe trasferirsi in paese una famiglia con l'esigenza di usufruire di un trasporto scolastico capace di dare risposte e assistenza adeguata ai bambini portatori di handicap. Al di là dell'esempio, come Partito Democratico ribadiamo la nostra visione dell'azione amministrativa su temi così delicati: fuor di polemica ci tengo a sottolineare che su argomenti importanti come i servizi da garantire ai minori, la politica dovrebbe parlare con una voce sola che essi siano oggetto di rivendicazioni e di battaglie politiche solo da parte di chi usufruisce del servizio o da parte di singoli gruppi consiliari o singole forze politiche. Da questo punto di vista sento di dover fare un appello rivolgendomi agli altri gruppi presenti in Consiglio comunale, di maggioranza e di opposizione, affinché la questione sia affrontata nel migliore dei modi e soprattutto sottratta alle schermaglie dialettiche proprie del confronto politico ed amministrativo e sia invece ricondotta nel contesto di una battaglia portata avanti dall'intera comunità altavillese nell'interesse e a beneficio della comunità».

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