Il
Consiglio Comunale del 10-12-2014 si è aperto con una comunicazione
da parte del nostro gruppo consiliare al Presidente e al Consiglio,
in parte chiarito dall'intervento del Sindaco Mario Vanni.
Restano
le dichiarazioni che abbiamo rivolto al Segretario comunale riportate
in seguito:
“Il
Presidente del Consiglio è un organo super partes, garante del
rispetto del ruolo dei consiglieri siano essi di maggioranza o di
opposizione.
Per
esercitare il proprio mandato, in maniera seria e puntuale, i
consiglieri siano essi di maggioranza siano essi di opposizione
necessitano, soprattutto in occasione del consiglio comunale, di
visionare e studiare gli atti nella loro interezza e non su scampoli
di documenti presi un pò per parte. E' quello che è accaduto ieri,
quando alla mia richiesta di visionare gli atti ho dovuto
accontentarmi di documenti sparsi forniti da uno o dall'altro
dipendente.
Presidente,
la Democrazia è una strana e difficile materia ma ha delle regole
precise che se vengono osservate garantiscono alle rappresentanze
istituzionali di lavorare con pari diritti e doveri per la
collettività.
In
questa assise, prendiamo atto che per la seconda volta Lei risulta
essere il Presidente di una sola parte politica e soprattutto a
disposizione dei “giochetti” di una maggioranza che si è
candidata per essere il nuovo ma che nei fatti dimostra di essere
la brutta copia di un passato che noi avremmo voluto superare.
Dobbiamo
inoltre denunciare, Dottoressa Della Monica, le difficoltà che
incontriamo ogni volta interagiamo con gli uffici. Sempre ieri mentre
mi accingevo presso gli uffici comunali per svolgere le mie funzioni,
un dipendete ha ritenuto ricordarmi che gli uffici erano “chiusi
per i cittadini”. Ho dovuto ancora una volta ricordare che ero li
in qualità di consigliere comunale. LA prego di voler chiarire con
gli uffici il comportamento da tenere nei confronti dei
rappresentanti del popolo garanti delle istituzioni.
Giusto
per chiarire il clima, contemporaneamente alla sottoscritta, accedeva
con molta facilità e senza opposizione agli uffici, chiusi ai
cittadini, un parente molto stretto di uno dei consiglieri di
maggioranza. E' inutile commentare.
Nonostante
tutte queste difficoltà, con il senso di responsabilità che ci
appartiene, stiamo qua per discutere e nei limiti delle conoscenze
degli argomenti che abbiamo potuto acquisire, solo per rispetto della
nostra comunità”.
Dopo la comunicazione abbiamo
discusso , per quanto concerne le regole del consiglio, alle
interrogazioni presentate dal nostro gruppo e dal gruppo di Sinistra
ecologia e libertà.
Risposta
Interrogazione n.1 -Collocazione Statua Sant'Alberico Crescitelli –
Risposta insoddisfacente:
- non è stato illustrato il progetto di valorizzazione;
- non si è allegata alla risposta la lettera motivazionale che ha spinto il Parroco a chiedere lo spostamento della monumento;
- non si è chiarito chi si assumerà l'onere delle spese;
- non si è chiarita la sistemazione dell'area che resterà orfana del monumento;
- non è stato chiarito se ci sarà la possibilità di servitù;
Interrogazione
n.2 – Ordinanza n.42 del 21 luglio 2014- Rifiuti derivanti dallo
Spiazzamento situati sotto la Piazza Giovanni Paolo II ( Parcheggio
pubblico) – Risposta insoddisfacente
- Non si è chiarito come un parcheggio pubblico a pagamento è stato individuato come area idonea per i rifiuti derivanti dallo spiazzamento;
- non si è chiarito come mai il centro di raccolta-isola-ecologica di c.da Pincera , non prevede lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti e invece un parcheggio pubblico al centro del paese risulta idoneo;
Interrogazione
n.3 – Scomparsa dei fascicoli e ritrovamento di pc danneggiati-
Discussione Gruppo Sel per Scelta Coerente e Democratica- Risposta
Insoddisfacente
- non si è chiarito come mai una denuncia così grave è stata fatta solo utilizzando facebook e non agli organi competenti;
Per
quanto riguarda il punto sulla legge Del Rio -Invarianza della Spesa-
segue dichiarazione:
“Il gruppo consiliare del
partito democratico ha scelto di non rinunciare al gettone di
presenza che equivale
per ogni consiglio comunale
a 8,54 euro, decidendo di devolverli paritariamente a due
associazioni locali.
Il
tema della rinuncia dell'indennità di carica è stato fino ad oggi
tema della propagando elettorale delle forze politiche. In questi
anni gli amministratori che si sono susseguiti hanno sentito la
necessità di dimostrare ai cittadini che si è contribuito
personalmente alla riduzione della spesa senza riflettere però, che
senza una effettiva rinuncia formale i soldi sono ancora disponibili,
ma non utilizzabili senza il consenso degli amministratori in
questione .
Infatti
Se andassimo a controllare il prospetto sulle giacenze delle
indennità di carica dal 2010 ad oggi, ci accorgeremo che sono
presenti circa 50 mila euro di giacenze.
E'
innanzitutto ancora valida la proposta del Partito Democratico a
costituire un fondo economico di solidarietà a favore dei
lavoratori in difficoltà e dei cittadini bisognosi, ma
rivolgiamo da quest'Aula l'invito agli ex amministratori di sbloccare
le risorse economiche in giacenza e soprattutto invitiamo questa
maggioranza, che all'interno ha amministratori di lunga data, anche
ex sindaci a fare quanto in loro potere per far si che tali risorse
possano avere una utile destinazione e , non rimanere nell'oblio
delle pratiche burocratiche del bilancio comunale.
Nulla
toglie che coloro che si trovano nelle condizioni di poter pretendere
una qualsiasi indennità possano legittimamente decidere di
incassarne l'ammontare, anche se questo incontrasto con quanto fino
ad ora dichiarato, cioè quello di rinunciare per la collettività.
Invitiamo
l'Amministrazione affinchè sia definitivamente chiarita la
destinazione di queste somme, dandone ampia pubblicità” - PROPOSTA
NON ACCOLTA DALLA MAGGIORANZA
Infine, approvazione all'unanimità per l'Acquisizione del Palazzo
Comitale con le dovute preoccupazioni esposte in consiglio -
segue dichiarazione Consigliere Lizza
Premetto
che da cittadino di Altavilla e in qualità di Consigliere Comunale
non posso che accogliere favorevolmente il tentativo di questa
maggioranza di mettere fine ad un'annosa questione.
L'acquisizione
del palazzo Comitale è per la comunità altavillese un'opportunità
di valorizzazione non solo dell'area interessata ma di interesse e
di sviluppo generale.
Però
crediamo siano necessarie delle dovute precisazioni.
Non
vorremmo che qualcuno spinto da facili entusiasmi ritenga questo
passaggio un punto di arrivo invece che un punto di partenza. In
quanto, la stessa, passa attraverso passaggi fondamentali in un
tempo molto ristretto.
Come
apprendiamo dall'Accordo di Valorizzazione stipulato dall'ente
comune con la direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici
della Campania e l'agenzia del demanio, l'Ente si impegna ad
attuare il programma di valorizzazione in un arco temporale di sei
anni.
Tale
programma è vincolato al recupero di fondi sia sul piano europeo
che su quello regionale. Nella peggiore ipotesi, qualora non ci
fosse il finanziamento, o quest'ultimo tardasse ad arrivare, sono
stati previsti gli strumenti utili al mantenimento dell'immobile
fino alla sua valorizzazione?
Dove
l'Ente recupera le somme occorrenti per il mantenimento
dell'immobile?
Dato il contesto nel quale
versa la società di oggi non vorremmo che i nostri concittadini
debbano pagare sulle loro spalle il tentativo di acquisire un bene
fuori dalla portata delle nostre possibilità.

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