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mercoledì 8 aprile 2015

Dichiarazioni Consiglio Comunale del 10- 12- 2014







Il Consiglio Comunale del 10-12-2014 si è aperto con una comunicazione da parte del nostro gruppo consiliare al Presidente e al Consiglio, in parte chiarito dall'intervento del Sindaco Mario Vanni.
Restano le dichiarazioni che abbiamo rivolto al Segretario comunale riportate in seguito:

“Il Presidente del Consiglio è un organo super partes, garante del rispetto del ruolo dei consiglieri siano essi di maggioranza o di opposizione.
Per esercitare il proprio mandato, in maniera seria e puntuale, i consiglieri siano essi di maggioranza siano essi di opposizione necessitano, soprattutto in occasione del consiglio comunale, di visionare e studiare gli atti nella loro interezza e non su scampoli di documenti presi un pò per parte. E' quello che è accaduto ieri, quando alla mia richiesta di visionare gli atti ho dovuto accontentarmi di documenti sparsi forniti da uno o dall'altro dipendente.

Presidente, la Democrazia è una strana e difficile materia ma ha delle regole precise che se vengono osservate garantiscono alle rappresentanze istituzionali di lavorare con pari diritti e doveri per la collettività.
In questa assise, prendiamo atto che per la seconda volta Lei risulta essere il Presidente di una sola parte politica e soprattutto a disposizione dei “giochetti” di una maggioranza che si è candidata per essere il nuovo ma che nei fatti dimostra di essere la brutta copia di un passato che noi avremmo voluto superare.

Dobbiamo inoltre denunciare, Dottoressa Della Monica, le difficoltà che incontriamo ogni volta interagiamo con gli uffici. Sempre ieri mentre mi accingevo presso gli uffici comunali per svolgere le mie funzioni, un dipendete ha ritenuto ricordarmi che gli uffici erano “chiusi per i cittadini”. Ho dovuto ancora una volta ricordare che ero li in qualità di consigliere comunale. LA prego di voler chiarire con gli uffici il comportamento da tenere nei confronti dei rappresentanti del popolo garanti delle istituzioni.
Giusto per chiarire il clima, contemporaneamente alla sottoscritta, accedeva con molta facilità e senza opposizione agli uffici, chiusi ai cittadini, un parente molto stretto di uno dei consiglieri di maggioranza. E' inutile commentare.
Nonostante tutte queste difficoltà, con il senso di responsabilità che ci appartiene, stiamo qua per discutere e nei limiti delle conoscenze degli argomenti che abbiamo potuto acquisire, solo per rispetto della nostra comunità”.

Dopo la comunicazione abbiamo discusso , per quanto concerne le regole del consiglio, alle interrogazioni presentate dal nostro gruppo e dal gruppo di Sinistra ecologia e libertà.

Risposta Interrogazione n.1 -Collocazione Statua Sant'Alberico Crescitelli – Risposta insoddisfacente:

  • non è stato illustrato il progetto di valorizzazione;
  • non si è allegata alla risposta la lettera motivazionale che ha spinto il Parroco a chiedere lo spostamento della monumento;
  • non si è chiarito chi si assumerà l'onere delle spese;
  • non si è chiarita la sistemazione dell'area che resterà orfana del monumento;
  • non è stato chiarito se ci sarà la possibilità di servitù;

Interrogazione n.2 – Ordinanza n.42 del 21 luglio 2014- Rifiuti derivanti dallo Spiazzamento situati sotto la Piazza Giovanni Paolo II ( Parcheggio pubblico) – Risposta insoddisfacente

  • Non si è chiarito come un parcheggio pubblico a pagamento è stato individuato come area idonea per i rifiuti derivanti dallo spiazzamento;
  • non si è chiarito come mai il centro di raccolta-isola-ecologica di c.da Pincera , non prevede lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti e invece un parcheggio pubblico al centro del paese risulta idoneo;

Interrogazione n.3 – Scomparsa dei fascicoli e ritrovamento di pc danneggiati- Discussione Gruppo Sel per Scelta Coerente e Democratica- Risposta Insoddisfacente

  • non si è chiarito come mai una denuncia così grave è stata fatta solo utilizzando facebook e non agli organi competenti;

Per quanto riguarda il punto sulla legge Del Rio -Invarianza della Spesa- segue dichiarazione:

“Il gruppo consiliare del partito democratico ha scelto di non rinunciare al gettone di presenza che equivale
per ogni consiglio comunale a 8,54 euro, decidendo di devolverli paritariamente a due associazioni locali.
Il tema della rinuncia dell'indennità di carica è stato fino ad oggi tema della propagando elettorale delle forze politiche. In questi anni gli amministratori che si sono susseguiti hanno sentito la necessità di dimostrare ai cittadini che si è contribuito personalmente alla riduzione della spesa senza riflettere però, che senza una effettiva rinuncia formale i soldi sono ancora disponibili, ma non utilizzabili senza il consenso degli amministratori in questione .
Infatti Se andassimo a controllare il prospetto sulle giacenze delle indennità di carica dal 2010 ad oggi, ci accorgeremo che sono presenti circa 50 mila euro di giacenze.
E' innanzitutto ancora valida la proposta del Partito Democratico a costituire un fondo economico di solidarietà a favore dei lavoratori in difficoltà e dei cittadini bisognosi, ma rivolgiamo da quest'Aula l'invito agli ex amministratori di sbloccare le risorse economiche in giacenza e soprattutto invitiamo questa maggioranza, che all'interno ha amministratori di lunga data, anche ex sindaci a fare quanto in loro potere per far si che tali risorse possano avere una utile destinazione e , non rimanere nell'oblio delle pratiche burocratiche del bilancio comunale.
Nulla toglie che coloro che si trovano nelle condizioni di poter pretendere una qualsiasi indennità possano legittimamente decidere di incassarne l'ammontare, anche se questo incontrasto con quanto fino ad ora dichiarato, cioè quello di rinunciare per la collettività.
Invitiamo l'Amministrazione affinchè sia definitivamente chiarita la destinazione di queste somme, dandone ampia pubblicità” - PROPOSTA NON ACCOLTA DALLA MAGGIORANZA

Infine, approvazione all'unanimità per l'Acquisizione del Palazzo Comitale con le dovute preoccupazioni esposte in consiglio - segue dichiarazione Consigliere Lizza

    Premetto che da cittadino di Altavilla e in qualità di Consigliere Comunale non posso che accogliere favorevolmente il tentativo di questa maggioranza di mettere fine ad un'annosa questione.
    L'acquisizione del palazzo Comitale è per la comunità altavillese un'opportunità di valorizzazione non solo dell'area interessata ma di interesse e di sviluppo generale.
    Però crediamo siano necessarie delle dovute precisazioni.
    Non vorremmo che qualcuno spinto da facili entusiasmi ritenga questo passaggio un punto di arrivo invece che un punto di partenza. In quanto, la stessa, passa attraverso passaggi fondamentali in un tempo molto ristretto.
    Come apprendiamo dall'Accordo di Valorizzazione stipulato dall'ente comune con la direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici della Campania e l'agenzia del demanio, l'Ente si impegna ad attuare il programma di valorizzazione in un arco temporale di sei anni.
    Tale programma è vincolato al recupero di fondi sia sul piano europeo che su quello regionale. Nella peggiore ipotesi, qualora non ci fosse il finanziamento, o quest'ultimo tardasse ad arrivare, sono stati previsti gli strumenti utili al mantenimento dell'immobile fino alla sua valorizzazione?
    Dove l'Ente recupera le somme occorrenti per il mantenimento dell'immobile?
    Dato il contesto nel quale versa la società di oggi non vorremmo che i nostri concittadini debbano pagare sulle loro spalle il tentativo di acquisire un bene fuori dalla portata delle nostre possibilità.



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